Suonava il piano stile stride e quando ci conobbe volle provare con noi alcuni pezzi. Aveva swing, buon tiro e improvvisava rispettando gli accordi. Suo padre, un padre giovane, amava il jazz, da ragazzo aveva suonato per gli americani al circolo dello Special Services, poi i militari tornarono in patria e lui trasferì la sua passione ed esperienza al figlio. Considerando che allora i tempi non erano da noi affatto maturi per quella musica...
Ora queste Storie mobili si muovono tutte – alcune più esplicitamente, altre forse con margini maggiori di “invenzione” romanzesca – nella linea della medesima autobiografia indiretta o trasfigurata che caratterizzava Le rose di Reading.
Quasi come se, dentro la materia di quel libro, Vidali avesse rivisitato alcuni momenti e li avesse fatti rivivere, rinnovandoli, nell’anima di una scrittura asciutta eppure assistita da una specie di rasserenata pietas della memoria. Ne ha ricavato dieci schegge narrative, dotate ciascuna di una propria autonomia, ma anche tali da collegarsi coerentemente in una collana unitaria...
prefazione di Giulio Galetto
Numero pagine: 285
Riferimenti Specifici
- isbn
- 9788874402458
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