Grande figlia che stai dilatandoti e sconfinando… in madre.
Racchiuse in un carillon tutte le nostre esperienze “cave”: ricevere, ma soprattutto com-prendere, contenere… con le modalità dell’accoglienza e dell’apertura, che si perfezionano nel rapporto con il sesso dell’uomo e con quell’identità altra che portiamo dentro e che nella maturità della maternità si staccherà da noi. Stiamo passando la (una) femminilità di madre in figlia e chissà cosa ancora.
Ti ho dato latte, parole e baci, ti ho lasciato la mano e anche una macchina da guidare, scritto lettere, inviate e-mail e messaggi, raggiunta con la voce, toccata con il rimprovero, ferita con l’ansia e le aspettative malcelate.
Si è compiuto il tempo che ti liberassi di ogni vecchio vincolo… facessi più spazio in te, raccattando qua e là cocci rotti di recente e vecchi detriti...
...Sconfinando ci rende la sorpresa che si torni nuovamente a parlare di: mercati come di persone e non di luoghi; bisogno di appartenenza, senza la deriva di scelte d’esclusione; ricerca di una adulta dimensione spirituale; bellezza coniugata tra le arti e le cose tutte e non immiserita in un singolo stato occasionale.
Sconfinando, legato alla personale ricerca aperta da Raffaella sul tema del viaggio, rappresenta un ambizioso capitolo di quel libro sui grandi temi che ognuno di noi dovrebbe, nel proprio ambito d’intervento, sentire la responsabilità e trovare lo slancio per scrivere a più mani.
prefazione di Mariangela Bastico
Numero pagine: 121