Lo vidi andare via maestoso e sicuro, senza voltarsi, arrotolato nell'addio.
Un Orfeo ligio al patto con gli dei.
Io, negli inferi, l'ho aspettato e lo aspetto ad ogni stagione, calando insieme ai tramonti, inseguendo le nubi, dissolvendomi nel buio del silenzio.
Lui resta il dolce ricordo dell'alba.
Quando mi strinse le mani, sentii che quella era la stretta che attendevo, tenera e sicura.
Pochi mesi dopo sarei stata perseguitata dal desiderio morboso di sapere se da quella volta era rimasto anche in lui il marchio del nostro primo incontro.
Quegli anni, appena un passaggio.
Mi mancano le tue mani… urlavo in silenzio.
Restai a lungo nella sua casa, con l'immagine di lui al piano, concentrato nell'attimo di una foto, teso in un finale… pianissimo, come il bacio inviatogli prima di vedergli imboccare l'uscita.
Farewell di Chopin sostiene la mia attesa, sorge dal cuore del pianoforte...
Numero pagine: 107