"...Salame casalingo con sottaceti, paté di prosciutto in gelatina con insalata russa. E frutta, tè aromatico e chiaretto del Garda freddissimi come bevande.
Cenarono.
I loro discorsi a tavola riguardarono le piccole cose di tutti i giorni, le persone che avevano incontrato ultimamente, gli amici comuni, la stagione musicale in città, i progetti di vacanza di lei, gli impegni di lavoro di lui. Di tanto in tanto, senza rendersene conto, si ritrovarono mano nella mano; ed allora si sorridevano con semplicità e tenerezza, e per un tacito accordo le staccavano l'una dall'altra per prendere la forchetta o il pane o altro. Dopo il caffè fecero due passi prima in giardino e poi nel frutteto che ne era il prolungamento. La luna era salita alta nel cielo, chiara e luminosa. Le macchie che mostrava la facevano parere un viso che strizza l'occhio con un sorriso e l'aria complice. Si sentiva il profumo della frutta, soprattutto delle pesche, e naturalmente il canto di grilli e rane. La notte parlava le mille lingue della natura veneta e disegnava sul terreno le mille ombre degli alberi da frutto che parevano uomini inginocchiati con le braccia tese a reclamare la soddisfazione di sogni, desideri, necessità. Era un mondo abituale per lei, del tutto nuovo per lui che se lo sentì dentro come fosse un motivo musicale. Camminavano tenendosi per mano, le dita intrecciate, fermandosi a volte per qualche fuggevole bacio. Quando poi tornarono alla casa lui non poté ripartire, né lei ebbe la forza di dirgli di tornarsene a Verona.
E fu la loro notte d'amore..."
Numero pagine: 228
Riferimenti Specifici
- isbn
- 9788874403455