Mi trovavo da zia Silvana ormai da dieci giorni, avendo rinunciato al proposito di ritornarmene a casa a patire la fame. I tempi in cui torme di diseredati si univano ad eserciti di pellegrini in marcia verso la Terra Santa erano passati e a me non rimaneva che accettare la fatale ed "umile" accoglienza della zia risoluta nell'affermare la regola cardine che sosteneva l'intero statuto del suo esiguo nucleo familiare: Risparmia, risparmia e lavora! Il che significava niente uscite serali, niente baldorie, niente happy hours, niente palestre, niente acquisti inutili ed in particolare limitatissimo utilizzo del telefonino. Erano consentiti solo beni "essenziali". Avevo accettato il principio, anche se a malincuore, nella speranza che a quella regola non se ne aggiungessero altre come il dormire su un letto di pietra e via discorrendo, perché le cure che profondeva nel farmi sentire, ciononostante, a mio agio denotavano un sincero affetto nei miei confronti. Adottai l'abitudine di recarmi di primo mattino all'edicola del paese per scorrere i titoli dei quotidiani e gli annunci economici.
Numero pagine: 205
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- isbn
- 9788874401758
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