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Collana SAGGI LIBERI - 2013

ISBN 978-88-7440-193-2

Prefazione di
Giuseppe Chiecchi

Postfazione di
Vittorio Castagna

Estratto

Idalgo Carrara

Tempi e volti dell'amore



"Parlami d'amore".E' l'incipit di una canzone degli anni Trenta che cantava mia madre; forse questo libro l'ho compilato per questa frase ascoltata in tempi e luoghi lontani nella mia memoria ma presenti nel desiderio...

Idalgo Carrara

pp. 300 - 15,00 euro

Idalgo Carrara, Nogara (Verona) 1939, è Counselor a orientamento psicoanalitico e cultore delle materia nell'Istituto di Filologia Italiana della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Verona.
E' laureato in Scienze agrarie, Materie letterarie (Storia romana) e Filosofia.
Già psicolanalista ha un passato di docente di matematica e lettere italiane nelle scuole dello Stato, ha pubblicato saggi e articoli su giornali e riviste specializzate.
E' allievo dell'Istituto Freudiano (Scuola lacaniana di psicoanalisi di Padova).
Ha fondato lo Studium S. Agostino di Psicoanalisi-Poesia-Senso religioso.
Tra i libri ha pubblicato: Itinerario di una ricerca (1990); Lettere, politica e psicoanalisi (1991); Quaesivi et inveni, analisi di un pensiero positivo (1997); L'alfabeto della solidarietà - Il piacere di pensare (2001); Santità della poesia - Un santo e (è) un poeta (2005); Psicoanalisi-Poesia-Senso religioso (2007); Elogio della parola (2008); La Perla (2009); L'amico del pensiero (2010); Il pensiero del padre (2011); Alla ricerca del senso perduto (2012); Tempi e volti dell'amore (Bonaccorso Editore 2013).

... Carrara pone direttamente la domanda in alcuni punti strategici, attraverso il pronunciamento di alcuni grandi amici del pensiero: ad esempio, Platone del Simposio, che, comprendendo la natura passionale dell'amore, considera la parola che lo esprime un presagio che vaga sull'oscurità della sua causa. Avviene che, come la parola, così anche il pensiero d'amore si ripeta nella approssimazione della propria misteriosa origine...

Giuseppe Chiecchi

...In questo libro noi siamo stati condotti per mano in una rassegna attenta e curiosa delle visioni, della concezioni, delle riflessioni di poeti, di scrittori, di filosofi e pensatori, sul modo di intendere e di vivere l'amore da parte di ciascuno di essi...

Vittorio Castagna

ISBN 978-88-7440-183-3

Introduzione del
Prof. Pietro Cataldi

Estratto

Luigi Anibaldi

Aforismi


"...Corriamo, incalzandoci e calpestandoci come se stessimo follemente pilotando un’auto nel corso della più importante di tutte le competizioni per la nostra sopravvivenza.
Questo è quanto sempre più innaturalmente accade tra tanto smarrimento e agitazione. Mentre nessuno riesce ad individuare dove sia il vero punto di partenza per raggiungere una qualche meta.
(...)
Le persone che avvertono maggior disagio, e che più si affaticano, sono sempre quelle che hanno ben chiaro quale è l’obiettivo valido che vorrebbero raggiungere. Gli altri, invece che godono di trovarsi nell’incertezza e nella confusione, vi si muovono a loro agio come pesci in un acquario. E non vanno incontro ad ostacoli né a disillusione.

pp. 87 - 12,00 euro

Luigi Anibaldi è nato a Roma il 9.6.1930 ed ha sempre vissuto in questa città, tranne gli anni 1966-69 in cui ha lavorato a Firenze riconoscendosi in particolare sintonia con l’ambiente toscano.
Ha pubblicato tre volumi di poesie, Eccoci di nuovo accanto (1973) e Colle Romito (1977) con l’Editore Rebellato; e di recente Strappi con Manni Editore.
E' laureato in Medicina e in Filosofia teoretica con una tesi sulla visione tragica. Concepisce la poesia come sacralità e mistero e, dunque, come una sorta di ininterrotto percorso di iniziazione, attraverso il maturarsi del proprio sé: tra la memoria dell’infanzia e l’esigenza, ineludibile, della autonomia spirituale.
Sempre vivo è il suo bisogno di confrontarsi con la riflessione dei grandi maestri del pensiero e della coscienza.
Collabora con riviste e, attualmente, i suoi interessi sono rivolti all’approfondimento semiotico-linguistico e ai dibattiti sulla estetica moderna.

Questi Aforismi di Luigi Anibaldi, medico autore di varie raccolte di versi, onorano la tradizione del genere cui appartengono, ed è dato di ritrovare in essi molte delle caratteristiche di fondo sopra enunciate. La divisione in tre sezioni e qualificate da citazioni di aforismi celebri di grandi pensatori, non risponde ad una logica tematica (impropria e perfino contraddittoria, come si è detto, in questo genere di scrittura) ma a una logica più sottile e profonda, quasi, si direbbe, un diverso espandersi e ritrarsi della soggettività nel suo difficile rapporto con il mondo. In modi non banali e anzi sempre mediati e complessi...

Pietro Cataldi

ISBN 978-88-7440-178-9

Prefazione di Claudio Magris

Estratto

Giulio Galetto

Lo scacco di Orfeo

"...Eccoli, in caratteri greci, maiuscoli, i nomi – però latini – incisi sopra il capo di ciascuno dei tre personaggi: Hermes, Euridike, Orpheus (ma, contro il nostro moderno senso destrorso, le lettere del nome di Orfeo, che vedi alla tua destra, si voltano da destra a sinistra quasi a comporre, con armoniosa simmetria, il terzo acroterio del timpano di un ideale tempietto..."

pp. 127 - 12,00 euro

Giulio Galetto (Sanguinetto, 1934) vive a Verona. E’ stato docente di materie letterarie nella scuola secondaria superiore. Si occupa prevalentemente di letteratura italiana contemporanea; scrive articoli di critica letteraria per il quotidiano “L’Arena” e per le altre testate della Società Athesis, per la quale ha curato i due volumi illustrati del Dizionario veronese-italiano (2004).
Tra le sue pubblicazioni:
Edizioni commentate di Alfieri (Antigone, R.A.D.A.R., Padova, 1967, Mirra, R.A.D.A.R., Padova, 1968) e di Leopardi (Canti, Edizioni del paniere,Verona, 1990); un saggio sul primo Leopardi (Il piacere della disperazione, Edizioni del Paniere, Verona, 1990); un saggio sulla poesia di Roberto Sanesi (Una talpa celeste, ovvero il destino del poeta in L’interrogazione infinita, Interlinea, 2004); Il vento dell’Infinito, nell’antologia di scritti critici sull’Infinito leopardiano curata da V. Guarracino Interminati spazi sovrumani silenzi, Stamperia dell’Arancio, Grottammare, 2001).
Ha curato: Giovanni Ceriotto, Nel cor de Verona, Gemma Editco, Verona, 2000; Alessandro Mozzambani, Poesia, Book editore, 2001. Di Simoni a teatro - Cronache drammatiche 1915-1952 scelte da Giovanni Raboni, Gemma editco, Verona, 2002, ha curato le schede relative alle singole cronache e il profilo biografico.
Con una matita in mano, Ghelfi, Verona, 2002, è una raccolta di interventi giornalistici di “terza pagina”.
Fra le traduzioni da poeti greci e latini: Mimnermo, Saffo e Alceo (Eros e Chronos, Severgnini, Milano, 1986); Catullo (Lesbia, Edizioni del paniere, Verona, 1988), Orazio (In questo breve cerchio, Edizioni del paniere, Verona, 1992); l’epigramma giunto sotto il nome di Esopo (in Lirici greci tradotti da poeti italiani contemporanei, Bompiani, 1991).

Giulio Galetto si confronta, in questo bellissimo e originale saggio, con alcune delle più grandi voci poetiche universali che hanno trattato questo mito, soffermandosi soprattutto su quelle classiche - Virgilio, Ovidio - e su molte contemporanee, dando un particolare rilievo a Rilke ed arricchendo - cosa oltremodo difficile, se si pensa quanto è stato scritto nei secoli su questo tema - ogni volta l’interpretazione dell’uno o dell’altro testo di osservazioni, intuizioni e scoperte, che ci permettono di entrare ancor più profondamente nel tessuto misterioso, talora lancinante di questo mito antico e moderno.

Claudio Magris

ISBN 978-88-7440-181-9

Prefazione di
Giorgio Bárberi Squarotti

Estratto

François Orsini

Luigi Pirandello e
Guy de Maupassant
affinità ma non troppo

"...Tra Pirandello e Maupassant non esistono solo delle affinità storico-esistenziali e culturali, si può anche parlare, come lo faremo adesso, di un inconfutabile influsso esercitato dal Francese sul Siciliano. Lo dimostreremo analizzando attentamente le novelle E due! (1901), Un’idea (1934) così come i capitoli VI, IX e XVI del romanzo Il fu Mattia Pascal (1904). Precisiamo in primo luogo che tutte queste opere di Pirandello vengono dopo la pubblicazione dei racconti del Maupassant in volumi, pressappoco tra il 1880 ed il 1890. Pirandello può dunque averli letti prima di scrivere E due!..."

pp. 89 - 12,00 euro

François Orsini è nato a Corbara (Francia), nel 1940.
Ordinario di Letteratura Italiana nell'Università Charles de Gaulle-Lille 3, è professore emerito dal 2007.
Si è occupato prevalentemente del teatro europeo del Novecento, specie italiano, tedesco e scandinavo.
Ha contribuito notevolmente a studiare e rivalutare la personalità artistica del drammaturgo Rosso di San Secondo, raccogliendo il frutto delle sue ricerche in due volumi: Il teatro espressionista di Pier Maria Rosso di San Secondo, le prime commedie, Foggia, Bastogi, sett. 1995 e il Il teatro espressionista di Pier Maria Rosso di San Secondo, le grandi commedie della maturità, Foggia, Bastogi, dic. 1995.
La casa editrice Pellegrini di Cosenza ha pubblicato due altri suoi saggi: Pirandello e l'Europa (2001) e Drammaturgia europea dell'Avanguardia storica: Pirandello. Rosso di San Secondo, Strindberg, Wedekind. (2005)
Nel 2010, presso l'editore Bonaccorso di Verona, è apparso il suo saggio Pirandello e la Francia. Uno stupendo esempio d'interscambio culturale, che gli ha valso il "Premio Pirandello" per l'anno 2010, indetto dal Centro Nazionale Studi pirandelliani d'Agrigento.
Ha pubblicato in varie riviste saggi su Petrarca, Foscolo, Pavese, Vittorini, Sciascia.
Inoltre, per l'editore Hachette, nel volume collettivo Les Lettres Européennes, stampato nel 1992, ha curato, per l'arco di tempo tra il 1350 e il 1450, i capitoli intitolati: "Du Moyen Age à la Renaissance italienne". Lo scopo dello studio fu di mettere in rilievo ciò che le varie letterature della Grande Europa hanno in comune, senza occultare le specificità nazionali.

Alle sempre nuove e fervide indagini e interpretazioni dedicate all'opera di Pirandello ora François Orsini aggiunge un prezioso e molto significativo tassello critico, intento a fare luce sulle possibili relazioni fra le novelle e i romanzi pirandelliani e una specifica serie di racconti di Maupassant secondo uno degli aspetti decisivi della letteratura, quello delle interazioni fra autori e autori in tempi ora molto lontani, ora presso che contemporanei (come è il caso dei due narratori che Orsini ha identificato come vicini). L'opera di Orsini è impostata secondo due punti di vista diversi, ma alla fine convergenti: prima, la somiglianza di argomenti, di idee, di gusti, di interessi nella letteratura narrativa e critica di Maupassant e di Pirandello; poi le specifiche relazioni fra Pirandello e Maupassant in testi precisi...

Giorgio Bárberi Squarotti

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