Il cuoco fellone di Marco Ongaro è un’opera buffa in due atti davvero graziosa. Questo signor Ongaro cantautorscrittore (e pure poeta... ricordiamoci del libro di poesie Visto e considerato, creato insieme a Massimo Rubulotta) per i suoi simpatici personaggi predilige le quartine rimate (ABBA) e il ritmo veloce del verso metastasiano, ama, da espertissimo autore di bellissime canzoni, i ritornelli in funzione rafforzativa, e inoltre i cori dal gusto leggermente ironico. A me sembra che tutto giri intorno a Giustina, la cameriera, giovane donna desiderosa di aprirsi all’esperienza dolcissima dell’amore, ma quello vero, fatto di sentimento e delicatissimi gesti, anche timidi, se si vuole, ma sinceri e dettati dal cuore. Il luogo degli eventi è un ristorante, necessariamente costituito da cucina e sala, e da chi vi lavora dentro. Oltre la già nominata Giustina, ci sono altri personaggi, buoni e cattivi: Nuccio il capo cuoco, appunto colui che presto si rivelerà il disonesto, l’imbroglione, il crudele, l’assassino reale dei gatti cucinati e fatti passare per lepri e conigli; Yang l’aiuto cuoco, l’immigrato cinese, timido, riservato e segretamente innamorato di Giustina...
Antonio Seracini
Numero pagine: 108
Qualcosa su Marco Ongaro
16 altri prodotti della stessa categoria:
Non è stato possibile inviare il tuo giudizio sulla recensione
Segnala commento
Segnalazione inviata
Non è stato possibile inviare la tua segnalazione
Scrivi la tua recensione
Recensione inviata
Non è stato possibile inviare la tua recensione