“Io metto una lente/ davanti al mio cuore/ per farlo vedere alla gente. Chi sono?/ Il saltimbanco dell’anima mia”: prendiamo a prestito dal poeta Aldo Palazzeschi la miglior presentazione di Te la conto in versi. Questo volumetto è il frutto di una scoppiettante e fantasiosa vena poetico-narrativa in dialetto, quella di Silveria Gonzato, che non ha eguali nel panorama della letteratura contemporanea, non solo veronese. Te la conto in versi è un titolo veramente ben scelto perché Silveria Gonzato ha sempre qualcosa da raccontare, da narrare, da descrivere, ma ciò che colpisce stavolta è che questa sua raccolta presenta due facce che diventano due tempi, due stati d’animo, due mondi, due registri stilistici: l’umorismo, con cui descrive il presente, con le donne dalla parrucchiera (“E intanto le léngue/le se méte in funsión/ con sbàtole, critiche/ e qualche opinión”)...
Emma Cerpelloni
Numero pagine: 102
Qualcosa su Silveria Gonzato Passarelli
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