"Tra le definizioni, tutte diminutive, di sé che Nicola dissemina a piene mani in queste pagine persuade, e affascina,
più di ogni altra quella del vecchio norcino,/ ad insaccare frasi, in una sorta di pesca a strascico nella sua memoria di strenuo lettore onnivoro:
I miei maîtres à penser li ho raccattati
qua e là senza nessun criterio vero.
Per buona parte autori di canzoni,
poeti, romanzieri, raramente
filosofi, scienziati qualcheduno.
Tutto quel che il disordine curioso
della mia mente mi spinge a indagare
con diletto infantile.
L'immagine del vecchio norcino ci fa avvertiti di quanto artigianato sottenda la scrittura di questa raccolta. Al di là dell'apparente immediatezza del dettato, si intuisce qui - come già altre volte abbiamo sottolineato - uno scaltro impiego delle tecniche di scrittura in versi e rime, cui si incastonano, in un contesto apparentemente di quotidianità disadorna, reperti lessicali rari, dotti o in disuso: agnelletti e ruzzante (Boccaccio), cantillare (Benedetto Menzini), rameggiare (Carducci), soleggiata (Gozzano), lamie, venustà, pula, repleta, un ette, apoftegmi, ecc.. Per converso, meno numerosi, stavolta, i componimenti o gli inserti dialettali. I rimandi alti o addirittura preziosi - diretti, più spesso invece obliqui e mascherati - si sprecano: musicali, com'è ovvio per chi da sempre di musica vive e scrive; filosofici (Seneca, quasi un compagno di viaggio...".
prefazione di Mario Allegri
Numero pagine: 222
Riferimenti Specifici
- isbn
- 9788874403394