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Collana STRUMENTI - 2018

ISBN 978-88-7440-266-3

Estratto

Alberto Centenari

Una visita al museo maffeiano


“Spero di comporre un museo pubblico che non abbia l’uguale.”
Scipione Maffei, 1739

“Qui un uomo, accanto a sua moglie, si affaccia da una nicchia come fosse alla finestra. Là un padre e una madre in piedi, col figlio in mezzo a loro, si guardano l’un l’altro con naturalezza indicibile. Qui una coppia si porge le mani, mentre là un padre steso sul divano, sembra intrattenersi con la famiglia. La realtà immediata di queste pietre mi ha commosso all’estremo... parlano un linguaggio semplice naturale e universale... L’artista ha raffigurato con maggiore o minore abilità, la semplice verità degli uomini, prolungando così la loro esistenza e rendendola durevole... sono sempre quaggiù, quali erano e quali sono...”
Johan Wolfgang Goethe, 1786


pp. 171 - 20,00 euro

L’editore mi ha invitato a rifocalizzare il mio profilo biografico apparso su: Alberto Centenari, Mappe Stellari, Bonaccorso editore, Verona 2007 (a cui rimando).
Al Magistrato alle Acque di Venezia e Verona mi legano cari ricordi e vincoli di amicizia. Mi piace qui ricordare Francesco Cardia, Antonio Cassarino, Franco Cacciatori, Franco Proia, Alberto Faggiani, Marco Carozzi, Carla Viscusi, Daniela Venturi, Barbara Lonardi, Cetty Scaletta, Mariarosa Busola, Rita Fagone.
Per la presente pubblicazione un ringraziamento particolare va a mio fratello Paolo, a mio cugino Silvio Pozzani e al mio amico Nin Guarienti.
Sono inoltre grato a Francesco Ballardin, a Linda Pozzani e ad Antonio Seracini.

Il Museo Lapidario Maffeiano veronese, come ben sottolinea l’autore del presente lavoro, nasce dalla straordinaria intuizione del marchese Scipione Maffei (1675-1755), pioniere dell’epigrafia moderna, di istituire nella sua città natale un Museo pubblico di antiche iscrizioni, uno dei più antichi Musei pubblici d’Europa. L’attività sistematica di raccolta di questi fondamentali documenti dell’Antico e la loro successiva esposizione museale promossa da Maffei sono il risultato della nobile funzione didattica da lui sempre attribuita ai materiali epigrafici, che considerava frammenti «parlanti» di storia e fonti primarie di conoscenza...

Linda Pozzani

ISBN 978-88-7440-262-5

Estratto

Elena Rovagnati

Una fiaba perché

Narrare e rispecchiare: un accompagnamento nella crescita

“Un manuale per genitori, per insegnanti, educatori, nonni, zii e tate: per chi vuol leggere una fiaba ad un bambino ed avere anche in mano una mappa per aiutarlo ad orientarsi tra le emozioni, conflitti o difficoltà che sta attraversando proprio in quel momento preciso.
Una fiaba per crescere, per capire, per divertirsi.
Una fiaba, perché no?”

pp. 141 - 14,00 euro

Mamma di tre figli dopo una laurea in pedagogia, una specializzazione in psicoanalisi dell’età evolutiva e una in danza-movimento terapia.
La passione per la fiaba parte però ancora da prima: da quando il nonno Antonio mi raccontava le avventure di Mingòn (della tradizione orale romagnola) e avevo sei/sette anni. Poi ho iniziato ad inventarne, grazie anche all’incoraggiamento del dott. Volpi (mio formatore e supervisore negli anni della specializzazione psicoanalitica), con il quale ho abbozzato un metodo narrativo di intervento nella relazione di cura, metodo che successivamente mi ha sempre accompagnato: nel lavoro privato come psicologa e in quello più didattico come formatrice di animatori, educatori, ma anche genitori interessati ad approfondire le tematiche della relazione educativa.
Altre mie “Fiabe col guscio” sono state pubblicate all’interno di:
Sentimenti a scuola, AAVV La Marna ed., 2007
L’emozione del diritto, AAVV Bonaccorso, 2007
Esercizi di creatività AAVV Franco Angeli ed., 2009
Tra le varie esperienze delle Fiabe col Guscio, voglio ricordare qui la rappresentazione della fiaba “Cinque petali di margherita” all’interno della manifestazione Quaderni Raminghi, Daverio 24 maggio 2009; e il Premio come prima classificata della fiaba “Il bambinonuvola”, al concorso di micro fiaba 2014, Museo Cambonino, Cremona.

elena.rovagnati@teletu.it

www.fiabecolguscio@blogspot.it

ISBN 978-88-7440-260-1

Estratto

Renato Manganotti

Esistere
Un quadro di storia della filosofia

Esistere. Un quadro di storia della filosofia è “uno” perché, nel
“dipingere” le tappe fondamentali del cammino filosofico, l’autore
ha operato alcune scelte personali da cui è scaturito un percorso
che, soprattutto nella parte contemporanea, ha dato risalto a “colori
insoliti”, ovvero al pensiero di vari filosofi giudeo-cristiani,
dedicando anche un ampio capitolo al filosofo italo-tedesco Romano
Guardini.
Particolare attenzione è stata rivolta alla modalità di trattazione
dei contenuti, cercando di “raccontare” la storia della filosofia attraverso
un’esposizione chiara e ordinata, al fine di facilitarne la
comprensione. È un testo che, senza la pretesa di essere esaustivo,
intende rendersi utile a coloro che, per la prima volta, affrontano
lo studio della storia della filosofia, ma anche a coloro
che, dopo averla studiata al liceo senza più frequentarla, desiderano
riappropriarsene.
La prima di copertina presenta il dipinto Visione di fine estate di
Dario Gaburro, pittore astrattista e paesaggista, che raffigura
cielo e terra congiunti da un fascio di luce. È un testo pittorico
che, attraverso la molteplicità dei suoi colori, richiama la complessità
della vita con le sue diverse sfumature. Quindi, nella sua
serena vivacità, mostra la bellezza del Creato, realtà che suscita
meraviglia e dà respiro a domande profondamente vitali: Chi ha
dato origine al mondo? Da dove vengo? Perché vivo? Qual è il mio
destino?
Appare dunque evidente che il nostro esistere è il punto di partenza
del pensiero filosofico, un “pensiero policromo” brevemente
raccontato in questo libro. Si tratta di “un quadro” di storia
della filosofa finalizzato a far conoscere i grandi interrogativi
che l’uomo si è posto nel corso della storia, ma anche a far riflettere
sulle risposte che via via si è dato.

pp. 353 - 22,00 euro

Renato Manganotti, classe 1961, è sposato e vive a Verona.
Dopo gli studi superiori e alcuni anni di lavoro impiegatizio si iscrive all’ISSR di Padova e nel 1988 inizia a insegnare religione, conseguendo il Magistero in Scienze Religiose nel 1991.
Dall’anno 2000 ricopre la docenza presso l’Educandato Statale “Agli Angeli” di Verona, nella Scuola secondaria di primo grado. Nel 2004 supera il primo concorso per insegnanti di religione, divenendo docente di ruolo. Nello stesso anno consegue anche la Laurea in Filosofia presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, quindi, inizia a scrivere testi scolastici per l’insegnamento della religione cattolica con l’Editrice La Scuola di Brescia.
La sua prima pubblicazione è Alle fonti della gioia per la Scuola primaria, edito nel 2007. Ma il libro che, nell’ambito dell’editoria scolastica, lo fa conoscere in tutta Italia è Emmaus (3 voll.), edito nel 2009 per la Scuola secondaria di primo grado: un testo che, per il suo target, scala subito la classifica nazionale dei testi di religione, piazzandosi al primo posto nei cambi e al secondo nelle adozioni.
Dopo questo successo editoriale scrive altri libri: Cinema in classe nel 2011, A Sua immagine (3 voll.) nel 2012, Insieme al Giordano (3 voll.) e Il cinema a scuola nel 2015, Ponti di amicizia (3 voll.) nel 2017, Il nuovo a Sua immagine (3 voll.) nel 2018, tutti per la Scuola secondaria di primo grado; Tiberiade nel 2014 e Il nuovo Tiberiade nel 2017 per la Scuola secondaria di secondo grado; Insegnante di religione nel 2013 per gli studenti degli ISSR.
Nel 2014 pubblica anche la biografia Il cardinale Bacilieri. Un grande vescovo di Verona con la veronese Gabrielli Editori.

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