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Collana SAGGI LIBERI - 2018

ISBN 978-88-7440-265-6

Prefazione di Chiara Ferrarese

Estratto

Daniele Caretta

Giovanni Caretta "Rigati"



“So sta so a Levà - e la gente me disea:
finio sia el campanile - farì na poesia.
Pensava fra de mi - che gnente narà fato
se prima no m’invita - quei del Comitato.

Una volta ala setimana - passava col saon
e a farme sto invito - xe stà Toni Scorson
El me gà dito: the ghè visto - che romai semo in sima
scrivi dò quatro parole –-se te poli, mese in rima. [...]

So sta a Sarcedo, Breganse e Dovile
e tuti parlava - de sto bel campanile
Adeso mi ve spiego - sa no ghi premura
come che i gà fato - a fare sta fatura......”.

pp. 131 - 15,00 euro

Daniele Caretta è nato a Perth in Australia nel 1955 da una famiglia di emigranti vicentini. Arrivato in Italia in tenerissima età, dopo gli studi classici, si è laureato in medicina e chirurgia a Padova nel 1980. Da allora vive ed esercita a Verona come medico del lavoro e medico di base.
Ricostruire la figura del nonno paterno è stata l’occasione per riscoprire la sua passione per gli aspetti umanistici; sul piano professionale attraverso il suo quotidiano lavoro - punto di osservazione della società su due aspetti cruciali dell’esistenza: salute e lavoro e in ambito personale mettendosi in gioco come autore di poesie.
Giovanni Caretta “Rigati” è la sua opera prima.

daniele@dottorcaretta.it
www.dottorcaretta.it

"Le poesie di Giovanni Caretta ci portano nel cuore della civiltà veneta della prima metà del novecento: un mondo semplice, concentrato intorno alla parrocchia, che ne è la cellula vitale; nella maggior parte dei testi compaiono con grande rilievo le figure dei preti, percepiti come davvero dei "pastori" necessari alla vita e al benessere, non solo spirituale, del gregge. Civiltà di campanile, dunque, nella quale le torri campanarie rappresentano la comunità, e che le erige con impegno e sforzo, costituendosi in appositi comitati; perché il campanile, il primo edificio del paese che appare da lontano, è segno di identità e simbolo di valori condivisi...

Chiara Ferrarese

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