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Collana POESIA CONTEMPORANEA - 2018

ISBN 978-88-7440-267-0

Estratto

Fabiola Ballini

Vorrei dirti


...Voglio il tuo abbraccio,
le tue carezze, i tuoi baci.
Voglio sentire il tuo respiro
sulla mia vita.
Voglio sentire la tua vita.
Voglio.
E non riesco a respirare,
perché il vento freddo della morte mi sta soffocando.

Ora so, che non ci sei più.
Ora so, che il tuo sorriso
si è dissolto nell’universo.
Ora so, che le tue mani calde troveranno soltanto gelo.
Ora so, che una parte di me è lì, insieme a te.

Sei stata il mio giaciglio,
la mia consolazione,

le passeggiate sul lungomare,
la buonanotte e il buongiorno,
la sciarpa blu che mi scalda in questo triste inverno,

il mio primo grande amore.
Sei stata la mia mamma...



pp. 140 - 13,00 euro

Fabiola Ballini è nata a Verona 48 anni fa, è sposata con Alessandro, ha tre figli: Silvia, Matteo e Chiara.
Si è diplomata presso un istituto professionale per il commercio e lavora come impiegata presso il Comune di Verona.
Ha pubblicato la prima opera di poesie nel 2006: È amore, prefazione di Giorgio Gioco (Bonaccorso Editore).
È promotrice di un premio letterario locale da circa 10 anni.
Ha partecipato a numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali conseguendo i seguenti premi:
1° Classificata al Premio di Poesia La carezza di un verso a Verona nel 2014
1° Classificata al Premio di Poesia Groane 98 a Garbagnate Milanese (Milano) nel 2005
1° Classificata al Premio di Poesia Nocciolino a Chivasso (Torino) nel 2002
2° Classificata al Premio di Poesia Clan Il Nodo CNGEI Comune di Taranto a Taranto nel 2002
2° Classificata al Premio di Poesia Accademia Internazionale Urania a Montecorvino Rovella (Salerno) nel 2001
3° Classificata al Premio di Poesia Anna Morrone, Comune di Spezzano Piccolo
3° Classificata al Premio di Poesia Don Carlo Prandi, a Centallo (Cuneo) nel 2015
Menzione d’onore al Premio Letterario Internazionale A.L.I.A.S. a Melbourne (Australia) nel 2002
Segnalata al Premio Letterario Dialogo, a Olgiate Comasco nel 2002
Finalista al Premio Nazionale di Poesia Giancarlo Galliani nel 2002

ISBN 978-88-7440-263-2

Prefazione di Mirco Castellani

In copertina "Cristo" di Alessio Curcio

Estratto

Wanda Girardi Castellani

Pregar... con poesia







pp. 100 - 12,00 euro

Wanda Girardi Castellani, nata a Verona il 24 Febbraio 1931, è stata una delle più grandi voci della poesia dialettale veronese. Iscritta al Cenacolo fin dalla sua prima creazione nel 1949, è stata poi Socia Fondatrice e Presidente Onorario dell’attuale Cenacolo, rinato nel 1976. Come poetessa ha pubblicato una dozzina tra libri e raccolte di poesia e come giornalista oltre cinquecento articoli sulla cultura e sulla storia veronese. La “Poetessa dell’Amore” (come è stata più volte chiamata) ha ricevuto dal 1969 al 2007 oltre 170 riconoscimenti triveneti tra i quali ben 62 primi premi e ha organizzato lei stessa decine di concorsi di poesia, dei quali l’ultimo nel 2016 nonostante fosse già gravemente debilitata dalla malattia. Con centinaia di dizioni di poesia, manifestazioni, convegni, conferenze, trasmissioni radio e televisive ha promosso la poesia e la cultura veronese per oltre sessant’anni, lasciando nel nostro patrimonio culturale un segno indelebile, tanto da essere citata nelle antologie del dialetto veneto e della letteratura veronese del Novecento. Dal 1983 fino al 2004, quando la salute l’ha abbandonata, ha ricoperto la carica di “Araldo della Castellania di Suavia”: un’onorificenza istituita nel 1300 dall’Imperatrice di Svevia, moglie di Federico della Scala, che viene conferita alle donne che particolarmente si sono distinte nel lavoro, nelle arti, nella politica ecc. L’interesse di Wanda non si è mai limitato però al solo dialetto veneto: amava tutti i dialetti e in particolare quello napoletano, nel quale amava anche scrivere e recitare. Il suo libro Dedicado a l’amor nel 2011 è stato tradotto in dialetto partenopeo dall’attore e poeta Salvatore Calabrese ed è edito, come questo libro, da Bonaccorso Editore.
La sua vita è stata segnata a 49 anni dalla scomparsa dell’amato marito Nino e a 66 anni dall’insorgenza del morbo di Parkinson, malattia che l’ha progressivamente privata della possibilità di muoversi costringendola a passare gli ultimi anni tra letto e sedia a rotelle. La mente però è sempre rimasta lucida, riuscendo a scrivere a fatica o tramite dettatura fino agli ultimi giorni. Wanda ha varcato la “porta” dell’eternità l’8 settembre 2017 a seguito di un ictus.
Amava la vita, ma non aveva paura della morte perché, come conclude nella sua Orassiòn:

Signòr, mi so che Te ghe sì!

"Il tema preferito delle poesie di Wanda Girardi Castellani è sempre stato l’amore. L’amore che unisce l’uomo e la donna… ma anche l’amore tra madre e figlio o quello che proviamo per la vita stessa. Nella sua immensa produzione le poesie di argomento religioso sono rare, e le cose rare risultano sicuramente tra le più preziose. In questo piccolo libro ne sono state raccolte la maggior parte, raggruppate possibilmente per argomento. Alcune poesie sono in italiano: Wanda per rivolgersi a Dio abbandona spesso l’amato dialetto veronese per passare a quella lingua nella quale ci hanno insegnato a pregare".

Mirco Castellani

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